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BOLLINGER

La storia inizia con Athanase de Villermont, il figlio più giovane di una famiglia nobile, con un brillante destino. Grande soldato che  si distinse durante la guerra d'indipendenza americana, ereditò una grande tenuta dalla sua famiglia nella zona di Ay. Immediatamente si rese conto delle straordinarie potenzialità dei vini della regione Champagne, ma come aristocratico gli era preclusa la possibilità di commercio. Incontrò in un secondo tempo Joseph Bollinger, un tedesco, che aveva lasciato il suo paese di nascita per interessarsi al commercio dello champagne, e Paul Renaudin, un concittadino rimasto affascinato dal mondo del vino. La ditta di Renaudin-Bollinger & Cie venne dunque fondata il 6 febbraio 1829. Nel 1920 Jacques Bollinger si trovò alla guida dell'azienda: un fardello pesante per un 24enne. Affrontò la sfida con coraggio, aiutato dai suoi cugini Pierre e poi Yves de Moret Rocheprise: questo a dimostrare che la forza di Bollinger si trova anche nei suoi stretti e potenti legami familiari. Sofisticato, colto e dalla fluente parlantina inglese, Jacques incrementò l'importanza di Bollinger attraverso la Manica. Guidò la casa con grande saggezza attraverso i difficili anni di recessione e la Seconda Guerra Mondiale. Quando la scozzese Elizabeth Bollinger (nata come Law de Lauriston-Boubers) sposò Jacques nel 1923, i lasciò coinvolgere con passione nel futuro della Casa. Aveva solo 42 anni quando perse il marito in guerra: senza esitazione e con grande dignità ne prese il posto. «Madame Jacques", come veniva chiamata all'interno della casa, si gettò anima e corpo nel suo nuovo ruolo. Allegra e spiritosa, la signora Bollinger era comunque una formidabile imprenditrice, e non desiderava altro che l'eccellenza. Sempre pronta all'innovazione, è stata la forza trainante dietro l'originalissimo cuvée Bollinger RD. Nel 1950 Claude d'Hautefeuille, il marito della nipote di Madame Jaques, lanciò un ambizioso programma di modernizzazione, pur nel rispetto di requisiti di qualità di Bollinger. Nel 1994 fu nientemeno che il pro-pro-nipote del fondatore Joseph Bollinger a guidare la Casa. Dopo aver iniziato la sua carriera in Cile, Ghislain de Montgolfier continuò a far crescere la Casa con la ricerca dell'eccellenza come luce guida. Egli continua a mantenere una politica di volontaria limitazione delle quantità prodotte per aumentare la qualità, pur rimanendo fedele allo spirito Bollinger. Lavoratore instancabile, Ghislain nel 2007 fu eletto capo del Consiglio dell'Unione delle Maisons de Champagne e co-presidente del Comitato Internazionale del vino Champagne. Nel 2008, per la prima volta nella sua storia, Bollinger è affidata alle cure di un presidente che non è un membro di famiglia. La loro scelta è caduta su Jérôme Philipon, originario della regione di Champagne, il quale ha condotto una carriera impressionante con grandi gruppi industriali. La scelta potrebbe sembrare inaspettata, ma Bollinger non ha mai esitato a rompere le regole per il bene della Casa e dei suoi vini! Con il supporto della famiglia Bollinger, Jérôme Philipon ha esteso il programma del suo predecessore di modernizzazione e di investimento. Con lui, la Casa ha continuato a conservare il suo know-how tradizionale incorporando il meglio delle nuove tecnologie per il futuro sviluppo del marchio, sia in termini di qualità che di crescita commerciale.


Presente presso il flagship store in C.so Re Umberto, 11
Presente presso il concept store in Via Angrogna, 16



 
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